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Music Beyond Sound - Musica del XXI secolo

10-11 giugno 2026
Conservatorio “L. Campiani” di Mantova
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2026-06 Musica del XXI secolo

Proseguono le attività del progetto Musica del XXI secolo, a cura del gruppo DALM, con il convegno internazionale Music Beyond Sound. Multimodality in 21st-Century Research-Based Compositional Practices, che si terrà il 10 e 11 giugno presso il Conservatorio “L. Campiani” di Mantova.

Dopo il convegno di marzo The Plural Artist, dedicato alle nuove figure dell'artista contemporaneo, e l'incontro di maggio con il compositore e regista Thierry De Mey, Music Beyond Sound approfondisce il tema della multimodalità nelle pratiche compositive del XXI secolo, interrogandosi sulle trasformazioni del concetto stesso di opera musicale.

Oggi più che mai la musica si configura come un'esperienza complessa che supera la sola dimensione sonora, integrando linguaggi, media e modalità percettive differenti. Il convegno intende esplorare come le pratiche compositive contemporanee ridefiniscano i rapporti tra suono, immagine, gesto, tecnologia e performance, aprendo nuove prospettive per la ricerca, la creazione artistica e la didattica della composizione.

Nel corso delle due giornate interverranno studiosi e compositori provenienti da università e conservatori italiani e internazionali. Tra i temi affrontati figurano la musicologia dell'audiovisivo, le pratiche creative immersive, l'impiego dell'intelligenza artificiale nei processi compositivi e performativi, la composizione multimodale, le relazioni tra studi sul suono e ricerca etnografica, il ruolo del gesto nelle strutture audiovisive e nella live electronics, la materialità del processo compositivo e le nuove forme di preparazione audiovisiva dello strumento.

Il programma prevede interventi di Stefano Lombardi Vallauri, Giovanni Santini, Luca Befera, Margarethe Maierhofer-Lischka, Alexander Khubeev, Marco De Martino, Manuel Zwerger, Jacopo Cenni, Luca Mucci e Roberto Maria Mongardini, moderati da Maurizio Azzan, Ingrid Pustijanac, Luca Guidarini e Michele Leggieri, offrendo un ampio panorama delle più recenti ricerche sulle intersezioni tra musica, arti visive, tecnologia e performance.