Incontri organistici 6
La rassegna di appuntamenti Incontri organistici, che si tiene dal 2016, è dedicata al mondo organistico con lo scopo di avvicinare studiosi e appassionati alle sue molteplici tematiche, sia di più consolidata tradizione sia, soprattutto, di più rara frequentazione. Gli appuntamenti si alternano sotto forma di conferenze, di seminari o di lezioni-concerto e coprono l’intero arco cronologico – dal tardo Medioevo ai giorni nostri – nel quale si è sviluppata la complessa storia dell’organo e dei variegati repertori ad esso legati. Nell’edizione del 2022, oltre ad una conferenza sull’importante restauro di un pregevole organo settecentesco in Spotorno (SV), sono previsti quattro incontri incentrati sulla musica italiana per organo nel Novecento: tre ritratti su Pietro Alessandro Yon, Marco Enrico Bossi e Giuseppe Manzino, e una panoramica sulle tendenze artistiche e sui maestri italiani operanti nella seconda metà del secolo.
Abstract degli interventi
Elisa Teglia, 28 settembre 2022
La carriera e la produzione musicale di Pietro Alessandro Yon (1886-1943) identificano un musicista fuori dagli schemi per l’epoca, una esuberante personalità artistica che dalle consolle dei monumentali strumenti del Nuovo Mondo contribuì in modo decisivo a consolidare il ruolo dell’organista nel panorama del concertismo internazionale. Grazie alla sua padronanza tecnica seppe dare alle sue composizioni maggiori il respiro di un virtuosismo mai fine a se stesso ed esaltare con raffinato gusto la cantabilità delle pagine più brevi. La conferenza di Elisa Teglia ripercorre le tappe della vita e si sofferma su alcuni capolavori di Yon ed è anche l’occasione per presentarne l’incisione integrale dell’opera organistica da lei realizzata su quattro significativi grandi organi italiani del Novecento: Complete Organ Works, 4 CD Tactus TC 882370 (2018).
Andrea Macinanti, 5 ottobre 2022
Acclamato interprete, compositore e didatta, Marco Enrico Bossi (1861-1925) fu il primo organista italiano a divenire concertista di fama internazionale e ad imporre all’estero le proprie musiche secondo una rinnovata concezione estetica e soprattutto tecnica al passo con i grandi autori d’oltralpe. Della sua poliedrica attività fa parte anche il particolare interesse per la tradizione organistica italiana del passato, considerata come un imprescindibile patrimonio storico e reinterpretata con criteri d’avanguardia per l’epoca. Il dettagliato percorso storico-critico offerto da Andrea Macinanti deriva dalla monumentale monografia di recentissima pubblicazione che sarà presentata durante l’incontro (Andrea Macinanti, L’opera organistica di Marco Enrico Bossi, Guastalla, Associazione G. Serassi, 2022).