500 anni di Palestrina
Giovanni Pierluigi, detto ‘il Palestrina’, è da sempre considerato un modello assoluto dell’arte musicale rinascimentale. L’ omaggio tributatogli, ancora vivente, da Giovanni Matteo Asola e la canonizzazione settecentesca di Joseph Fux, hanno contribuito a rendere il prenestino l’incarnazione stessa della ‘polifonia classica’. Dopo gli studi ottocenteschi di Giuseppe Baini e la duplice pubblicazione degli opera omnia a cura di Franz Xaver Haberl e Raffaele Casimiri, il Novecento ha visto nuove indagini sistematiche e l’avvio di un’edizione finalmente critica. A cinquecento anni dalla sua nascita, Palestrina resta un emblema della polifonia cinquecentesca e uno degli autori più noti al grande pubblico. Gli strumenti metodologici e le nuove tecnologie digitali di cui può avvalersi la ricerca musicologica contemporanea permettono oggi un rinnovato approccio alla sua figura e alla sua musica. Il convegno internazionale 500 anni di Palestrina, che si terrà presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali (Campus di Cremona, Università di Pavia) dal 16 al 19 settembre 2025, organizzato in collaborazione con ADUIM (Associazione Docenti Universitari Italiani di Musica), si propone di recepire e connettere tra loro i più recenti sviluppi della ricerca sul Prenestino, declinata negli ambiti della storiografia, della ricezione, dell’analisi sistematica, della filologia, della bibliologia musicale, nonché delle recenti prospettive di studio offerte dalle digital humanities. L’evento è aperto a tutti gli interessati, studenti, docenti, ricercatori e appassionati di musica, che sono calorosamente invitati a partecipare. Sarà possibile seguire il convegno anche in live streaming (https://urli.info/19d3D).