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Vocalità femminili tra sperimentazione e tecnologia. Per una mappa delle pratiche vocali nell'era digitale

Nella stagione della sperimentazione vocale degli anni Sessanta e Settanta le cantanti hanno
messo in questione il loro ruolo ancillare nei confronti dei compositori, ma hanno costituito un vero
e proprio laboratorio di sperimentazione vocale instaurando un dialogo che ha dinamizzato la
relazione tra cantante e compositore. Questa esperienza ha trasformato profondamente le pratiche
vocali a partire dall’ultimo trentennio del Novecento. È dunque maturato il progetto di raccogliere
le esperienze sia delle cantanti che hanno partecipato e partecipano attivamente a questa fase della
sperimentazione, sia di quelle che hanno recepito e a loro volta trasformato queste pratiche nel loro
ruolo di interpreti. L’obiettivo del progetto è la realizzazione, la conservazione e la fruibilità per
studiosi e interessati di interviste mirate a ricostruire: le modalità̀ individuali della sperimentazione;
le culture di riferimento vocale, si tratti di repertori vocali oppure del passato pre-classico oppure
extraeuropei; la recezione delle tradizione sperimentale nel lavoro interpretativo, le relazioni
creative cruciali con i compositori; la dinamica della sperimentazione tra i tre “attori” in gioco: il
compositore, la cantante, e l’apparato tecnologico di volta in volta integrato nel processo, apparato
che include forme di codificazione e agenti umani che li controllano e diventano una istanza
ineludibile all’interno di questo processo.