Lo spettacolo teatrale
Offerto dalla compagnia teatrale Spazio Mythos - crt Cremona
Testi e regia di Enrico Tomasoni
Teatro Monteverdi, Cremona
23 maggio 2022 h. 21.00
Lo spettacolo è liberamente tratto da uno dei testi più conosciuti e suggestivi del bibliotecario indiano Shiyali Ramamrita Ranganathan, famoso in tutto il mondo delle biblioteche per le sue idee affascinanti e innovative. Nella sua opera Il servizio di reference, Ranganathan inserisce, a scopo didattico, dei casi pratici, che sono in realtà dei dialoghi tratti dal vero, tra il lettore e il bibliotecario e che sono pensati per mettere in evidenza l’importanza fondamentale del lavoro del bibliotecario per trasformare ogni persona che entra in biblioteca in un vero lettore (cioè una persona che entra in dialogo profondo con un’altra persona e in questo modo si forma). Lo spettacolo racconta, nella prima parte, i momenti in cui Ranganathan riceve l’incarico di bibliotecario presso la biblioteca di Madras, i suoi dubbi, il suo stato d’animo e le sue preoccupazioni, mentre nella seconda sono rappresentati alcuni casi pratici.
La scena si popola di persone importanti per la vita di Ranganathan, che lui stesso ricorda nelle sue opere: la moglie Rukmini, il prof. Edward B. Ross suo mentore, il prof. H. S. Duncan Preside del Presidency College e Sir Frederick Kenyon, Principal Librarian del British Museum Library. Dai dialoghi con queste persone emerge – oltre che la profonda religiosità indù e un preciso metodo didattico – ciò che Ranganathan come uomo vive nel passare dalla carriera di professore di matematica a quella di bibliotecario. Lo spettacolo, che vede in scena 12 personaggi agiti da attori e attrici della compagnia teatrale Spazio Mythos crt di Cremona, è scritto in due atti con una struttura a “quadri” che permette l’alternarsi dei momenti secondo una linea temporale che si contrae per esigenze di scena, ma che procede secondo quanto realmente accaduto.
Nel primo atto, Ranganathan riceve la comunicazione che il suo nuovo incarico sarà quello di bibliotecario; è focalizzato sul momento in cui Ranganathan trasforma il suo sconforto in nuovi stimoli per la nuova avventura che sta per intraprendere, attraverso il dialogo con Rukmini, sua moglie, il prof. Duncan, Sir Frederick Kenyon e il prof. Ross. La struttura a “quadri” permette l’alternarsi dei momenti secondo una linea temporale che si contrae per esigenze di scena, ma che procede secondo quanto realmente accaduto, mentre i dialoghi che si trovano nel testo sono frutto di un’invenzione scenica.
Nel secondo atto, lo spunto viene dall’opera Il servizio di reference, dal quale sono stati tratti tre casi pratici (Il caso dell’agente assicurativo, il caso di Bernard Shaw e il caso Chesterfield) che vengono narrati da Ranganathan e dai suoi collaboratori nell’ambito degli incontri settimanali del personale della biblioteca.