La musica è parte essenziale nell’espressione culturale e identitaria di ogni persona. I migranti portano la propria musica con sé, ne incontrano altra nei nuovi luoghi di residenza, sono esposti a musiche diverse attraverso i media. In una realtà liquida come questa, l’intento del progetto è quello di investigare le autorappresentazioni e i modelli espressivi musicali delle comunità migranti attraverso un’etnografia il più possibile partecipata nell’area della pianura padana centrale.
Il progetto, in corso dal 2014, dedica una particolare attenzione al ruolo della musica nelle pratiche religiose e non degli stranieri residenti e ai modelli espressivi delle seconde generazioni e dei richiedenti asilo.
L’obiettivo è molteplice: comprendere il bagaglio transculturale dei migranti; sviluppare pratiche di integrazione sociale attraverso la musica; fornire strumenti di educazione transculturale agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie.
Dal 2015 al 2018 il progetto ha fatto parte del piano strategico di Ateneo Towards a Governance model for international MIGRATion: an INterdisciplinary and diachronic perspective.
Frutto della ricerca sono diverse iniziative e un corposo archivio di circa 150 eventi documentati. La ricerca ha anche attivato iniziative virtuose come
Culture in dialogo, realizzazione di eventi nei musei civici con le comunità di residenti stranieri (
Culture in dialogo)L’archivio che è derivato da tutte queste attività è TRAS – Tracce Sonore: Archivio di Storie e Tradizioni Musicali, inglobando anche la documentazione della rassegna di lezioni-concerto avviate dal 2014 per portare musicisti delle tradizioni orali italiane e del mondo in Dipartimento (
Dal locale al globale).
Dal 2023 TRAS ha beneficiato del progetto di ricerca PRIN PNRR 2022 ACTAR per la conservazione e la valorizzazione degli archivi. Questo ha portato alla creazione di una piattaforma informatica che veicola una selezione partecipata dei materiali d'archivio, veicolata da un podcast: Altrove è qui (
https://altrovequi.eu/).
Un'altra ricaduta del progetto sono laboratori didattici sulle musiche del mondo condotti nelle scuole di ogni ordine e grado di Cremona e Pavia. Frutto di queste esperienze sono due volumi di utilizzazioni didattiche:
- Dal locale al globale. Le musiche del mondo a scuola, Fulvia Caruso, Maurizio Corda, Gaianè Kevorkian, Monica Serafini, Elisa Tartaglia, Thea Tiramani, Roma: Tab edizioni, 2020
- Suoni, culture, scuola. Percorsi didattici sulle musiche di tradizione orale nella scuola primaria e secondaria, a cura di Fulvia Caruso e Thea Tiramani, Roma: Neoclassica, 2026 (disponibile Open Access sul sito della casa editrice)