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Open Day di Conservazione e restauro

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24 maggio
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Locandina restauro

Un pomeriggio dedicato per conoscere di persona il Dipartimento Conservazione e Restauro  i suoi docenti e la vita universitaria; Tra lezioni tematichepresentazione delle laurea magistrali. L'Open Day si svolgerà presso il Laboratorio di Conservazione e Restauro UniPV, Via Gerolamo da Cremona 12

L’incontro è aperto ai futuri studenti, alle loro famiglie, e a tutti gli interessati.

 

Per informazioni e prenotazioni: michela.albano@unipv.it 

 

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Art Week

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24 maggio-2 giugno
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Locandina eventi art week dipartimento

Un ricco e articolato insieme di iniziative quello che il Dipartimento propone in occasione dell’edizione 2025 dell’Art Week. Il Dipartimento sarà sede espositiva di alcune delle opere d’arte in particolare un’installazione video inedita di Stina Fors e alcune sculture di Trisha Baga.
Per quanto riguarda gli eventi promossi dal Dipartimento, si inizia Lunedì 26 maggio con la conferenza dell’artista FLAVIO FAVELLI (Firenze, 1967) in dialogo con la professoressa SARA FONTANA, docente di storia dell’arte contemporanea, sulla sua opera Gli Angeli degli Eroi. Un wall painting (2014-2025), un elenco di oltre 170 nomi dei militari italiani caduti nelle missioni di pace dal 1950 a oggi, immaginato come un grande dipinto murale.
A seguire, Giovedì 29 maggio avrà luogo la tavola rotonda PLASTICART. Idee e materiali sintetici nelle opere contemporanee nella quale le opere in plastica di Carla Accardi, Alberto Burri, Gino Marotta, Franco Mazzucchelli e Pino Pascali verranno presentate da prospettive diverse. Partecipano personaggi di spicco del panorama dall’arte contemporanea, da IOLANDA RATTI, conservatrice del Museo del Novecento di Milano, che si soffermerà sul restauro di Giraffa artificiale (1973, polimetilmetacrilato) di Gino Marotta e su altre opere in materiali sintetici del museo milanese, a MARTA PIEROBON, artista, la quale affronterà l’opera che ha realizzato appositamente per questa edizione della Cremona Art Week.                                                               MARCO MALAGODI, docente di Diagnostica per i Beni Culturali all’Università di Pavia prenderà in esame, da una diversa prospettiva, l’insieme dei materiali sintetici e le classi di resine impiegate nell’arte contemporanea come nuovi supporti trasparenti, lucidi e facilmente reperibili, mentre SARA FONTANA, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Pavia, ne metterà in rilievo gli usi e i significati espressivi e artistici. A moderare l’incontro sarà il giornalista LEONARDO MERLINI, caposervizio di Askanews e prestigiosa firma di numerose testate.
Accanto a questi eventi sono previste altre attività collaterali come la visita guidata alle collezioni degli strumenti musicali e dei rulli per autopiano (con il professor MASSIMILIANO GUIDO il 31 maggio; ma anche nei giorni del 25 maggio e 1 giugno), mentre il 31 maggio si terrà il concerto di autori napoletani del Seicento di LUCA D’ABATE su organo Aveta.
Il 30 maggio, invece, sarà aperto alle visite guidate con la professoressa ELENA MOSCONI l’Archivio Ugo Tognazzi, che ospita una collezione di materiali legati all’attività dell’attore cremonese.
Durante tutto il periodo dell’Art Week (24 maggio – 2 giugno) saranno inoltre visibili, nella sede del Dipartimento, nel palazzo Vidoni (Via Manzoni, 2) e nelle vetrine del centro storico cittadino, 155 ritratti di universitari cremonesi realizzati dal Collettivo 50 millimetri: un progetto artistico studentesco di mostra diffusa dal titolo Alla faccia degli universitari, finalizzato a rendere visibile nel cuore del tessuto urbano la presenza dei giovani. Ai ritratti sono abbinati dei QR code che permettono di ascoltare brevi testimonianze audio dei ragazzi.

Tutti gli incontri sono ad accesso libero

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PODCIAK - CINEMA E DONNE

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15 maggio
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Locandina Podciak

Giovedì 15 maggio alle ore 17 presso l’aula 6 del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia avrà luogo la presentazione del progetto PODCIAK. Cinema e donne.
Si tratta di un ciclo di podcast realizzati dagli studenti del corso di Storia del cinema, tenuto dalla Prof.ssa Elena Mosconi, come esercitazione didattica.
Gli studenti – singolarmente o in piccoli gruppi – hanno approfondito l’analisi film che mettessero in rilievo le figure femminili in diversi ruoli, sia davanti che dietro la macchina da presa.
Ne è scaturito un lungo racconto che, a partire dai film muti di Elvira Notari si è dipanato lungo l’intera storia del cinema, attraversando generi e cinematografie diverse, da La passione di Giovanna D’Arco di Dreyer a Bellissima di Luchino Visconti, Cléo dalla 5 alle 7 di Agnès Varda,
Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli, fino a La favorita di Yorgos Lanthimos e C’è ancora domani di Paola Cortellesi.
L’obiettivo del percorso è quello di far rivivere, attraverso una pluralità di toni e di sensibilità, i film attraverso un percorso sonoro ed emotivo che non trascura gli aspetti artistici ed estetici delle varie pellicole. I podcast sono ascoltabili sulla piattaforma soundcloud, all’indirizzo:
https://soundcloud.com/dipartimento-di-musicologia-e-beni-culturali-unipv/sets/podciak

Al progetto – coordinato da Alice Guarneri e Silvia Pauluzzi, e con la supervisione del Dott. Pierluigi Bontempi - hanno preso parte Anna Baronio, Pierluigi Bellini, Marco Beretta, Alessandra Cella, Maria Carmela D’Antonio, Elena Garbin, Salvatore Raul Garzillo, Eugenio Gianola, Alessio Giuricin, Alice Guarneri, Marinella Mandica, Maria Maruffi, Vito Nacci, Silvia Pauluzzi, Emanuele Riccobono, Emanuele Salvati, Cristian Ugolini, Iris Zucca.

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Criteri di verità nella prima storiografia greca

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21 maggio
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Locandina evento Prin Porciani

 


Cercare un buon modo per distinguere il vero dal falso appare un obiettivo del discorso storico fin dalle sue origini: «Ecateo di Mileto così racconta: queste cose io scrivo come mi sembra siano vere, perché i racconti dei Greci, come mi si presentano, sono molti e ridicoli». Da allora, la «verità» è un demone e un idolo che sempre ha accompagnato la riflessione degli storici, chiamati a compiere lo sforzo di dimostrare, argomentare, sceverare il vero dal falso. Ciò che Ecateo, Erodoto e Tucidide sembrano suggerirci è che agli inizi della storiografia la cura della verità si manifesta anche in una forma diversa, a noi poco familiare, nella quale il vero è dichiarato e proclamato prima ancora che dimostrato, e i criteri di verità non sono resi espliciti: a questo peculiare modo di trattare il problema del vero e del falso, che ha un certo rilievo nella fase di sviluppo del genere storiografico, dedicheremo attenzione per comprenderne la funzione e le ragioni.
Il seminario si terrà mercoledì 21 maggio alle 14.30 nell’aula 5 del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali e fa parte di una serie di lezioni tematiche sul tema del ‘falso’, promosse nell’ambito del progetto nazionale PRIN2022 FALSVM (Forging Authorship in Literature, Scholarship, and Visual Media Phase 1: Classical Antiquity; CUP F53D23007510006), coordinato a Cremona dalla prof.ssa Maria Jennifer Falcone, con le prof.sse Elisa Romano (Pavia) ed Elena Merli (Milano Statale).


Si potrà partecipare all’evento anche da remoto, al link https://unipv-
it.zoom.us/j/5865557507?pwd=WmN0QjFVN3FodnlXekptNFlxaXJWZz09
(ID riunione: 586 555 7507; Codice d’accesso: Zf9bkb).
Per informazioni: mariajennifer.falcone@unipv.it.

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Falsi musicali: alcuni problemi di metodo e un caso esemplare

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14 maggio
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Locandina seminario della seta

Il concetto di falso in musica è problematico per vari motivi: 1) implica un concetto forte di autorialità che nella tradizione musicale si è affermato lentamente e che solo nel XIX secolo, col culto romantico della personalità, è stato pienamente riconosciuto; 2) la trasmissione scritta della musica è affidata a testi costituzionalmente più instabili di quelli che tramettono testi letterari. Per i secoli che vanno dal tardo medioevo al XVIII secolo, più che di “falsi” si può parlare di “false attribuzioni”, perlopiù non intenzionali. Nell’Ottocento e Novecento sono invece numerosi i casi di opere musicali, trattati e lettere di musicisti attribuiti a grandi musicisti del passato, ma in realtà creati o modificati a posteriori, spesso per motivi commerciali ma anche perché funzionali alla creazione dell’immagine idea del musicista stesso o della “scuola” alla quale apparteneva.

Dopo una rapida rassegna di alcuni casi celebri, la lezione illustrerà in dettaglio un caso esemplare: un preteso Preludio all’Otello di Giuseppe Verdi (1887), pubblicato nel 2003 e diffuso in una prestigiosa registrazione discografica.

Il seminario si terrà mercoledì 14 maggio alle 10.30 nell’aula Robertini del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali e rappresenta la quarta di una serie di lezioni tematiche sul tema del ‘falso’, promosse nell’ambito del progetto nazionale PRIN2022 FALSVM (Forging Authorship in Literature, Scholarship, and Visual Media Phase 1: Classical Antiquity; CUP F53D23007510006), coordinato a Cremona dalla prof.ssa Maria Jennifer Falcone, con le prof.sse Elisa Romano (Pavia) ed Elena Merli (Milano Statale).
Si potrà partecipare all’evento anche da remoto, al link https://unipv-it.zoom.us/j/5865557507?pwd=WmN0QjFVN3FodnlXekptNFlxaXJWZz09 (ID riunione: 586 555 7507; Codice d’accesso: Zf9bkb).

Per informazioni:  mariajennifer.falcone@unipv.it.

 

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Presentazione del volume Cose vecchie e cose nuove. Fonti, risorse digitali e ricerca storica per Miriam Turrini

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21 maggio
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Locandina Presentazione del volume  Cose vecchie e cose nuove.  Fonti, risorse digitali e ricerca storica  Per Miriam Turrini

Il 21 maggio alle ore 16:15 presso l'aula magna del nostro Dipartimento si svolgerà la presentazione del volume: Cose vecchie e cose nuove. Fonti, risorse digitali e ricerca storica Per Miriam Turrini a cura del professori Gianluca Albergoni, Valeria Leoni e Adelaide Ricci. 

 

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Visiting Professor al Campus di Cremona: Jeremy Yudkin

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maggio
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locandina Jeremy Yudkin a Musicologia, Cremona

Supportato dal progetto Pavia-USA per l’internazionalizzazione e il potenziamento dell’offerta formativa in lingua inglese, il prof. Jeremy Yudkin (Boston University-Center for Beethoven Research) terrà sei lezioni all’interno del corso di “Storia della musica 2” interamente dedicate ai Quartetti di Beethoven. Le lezioni avranno luogo dal 6 al 22 maggio, ogni martedì e giovedì, dalle 10:30 alle 12:30 (aula 3). La lezione del 15 maggio si terrà eccezionalmente presso la Fondazione Stauffer.
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Jeremy Yudkin è professore ordinario alla Boston University, co-direttore del Center for Beethoven Research della medesima università, docente associato del Dipartimento di African American Studies, docente associato del Elie Wiesel Center of Jewish Studies. Già direttore del Dipartimento di Musicology and Ethnomusicology della Boston University, ha assunto incarichi come visiting professor anche all'Università di Oxford, di Harvard, all'Ecole Normale Supérieure e al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi. Laureato presso l'Università di Cambridge in Inghilterra e addottorato presso l'Università di Stanford, è stato insignito di premi del National
Endowment for the Humanities, della Marion and Jasper Whiting Foundation, della Boston University Humanities Foundation e della Camargo Foundation. È autore di undici libri e ha scritto diversi capitoli di libri e articoli per numerose riviste.
I principali campi di ricerca del professor Yudkin includono la musica medievale, Beethoven, la musica popolare e il jazz. Ha tenuto corsi sulla polifonia medievale, i Beatles, Beethoven, Bartók e Miles Davis. È noto in particolare per Music in Medieval Europe e per Understanding Music, libro utilizzato ogni anno da circa ventimila studenti in tutto il Nord America. Il video da lui prodotto, Inside the Orchestra, che descrive in dettaglio la storia e la funzione dell'orchestra sinfonica, ha vinto il Telly Award 2005 per il miglior video educativo non trasmesso in televisione. È autore di numerosi altri libri sulla musica medievale e rinascimentale, su Beethoven e sul jazz. Il suo libro Miles Davis, Miles Smiles, and the Invention of Post-Bop (2009) ha vinto il premio per l'eccellenza dell'Association for Recorded Sound Collections. Il suo libro From Silence to Sound: Beethoven's Beginnings è stato nominato libro di riferimento dell'anno 2021 dall'American Library Association.
Il professor Yudkin ha collaborato a The Harvard Dictionary of Music; Musicians and Composers of the Twentieth Century; e A Companion to the Modern American Novel, 1900-1950. Attualmente è impegnato in due progetti editoriali, uno sui Beatles e l'altro sul jazz degli Anni Cinquanta. Ha ricoperto il ruolo di consulente dello Smithsonian Institution per la Smithsonian Collection of Classic Jazz ed è consulente per l'Oxford English Dictionary. È partner dell'Osher Lifelong
Learning Institute, nonché fondatore della Distinguished Lecture Series della Lenox Library Association. È lecturer per il Tanglewood Festival della Boston Symphony Orchestra, che si svolge ogni estate a Lenox (MA) e ha tenuto conferenze tra Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Israele e Russia.

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Summer School 2025 - Musicologia(2-5/09), Lettere e Beni Culturali (25-26/09)

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Settembre 2025
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Locandina Summer School 2025

La Settimana si propone di mettere a contatto diretto gli studenti con il mondo universitario, offrendo loro la possibilità di frequentare vere e proprie lezioni universitarie di ambito musicologico, di partecipare a laboratori tematici, di conoscere docenti e confrontarsi con loro sul futuro percorso di studio e sulle opportunità professionali, interagire con studenti universitari che stanno compiendo o che hanno già compiuto l’iter accademico, saggiare le molteplici attività culturali che si svolgono all’interno del Dipartimento. L’evento, rivolto alle classi III, IV e V delle scuole secondarie, è gratuito; per coloro che intendessero alloggiare a Cremona durante, è possibile partecipare a una graduatoria per l’assegnazione di borse utili a coprire i costi di pernottamento.

MUSICOLOGIA

La Settimana avrà inizio martedì 2 settembre alle ore 14.30 e terminerà venerdì 5 settembre alle ore 13.00. Il programma prevede lo svolgimento delle lezioni nelle ore mattutine (dalle 10.00 alle 13.00), mentre al pomeriggio (dalle 14.30 alle 18.30) si alterneranno laboratori e attività di approfondimento e ricerca, visite guidate e momenti culturali per sperimentare da vicino le diverse articolazioni della vita universitaria. Tutte le attività formative sono a cura dei docenti del Dipartimento.

Programma:

  • Martedì 2 settembre 2025
  • 14.30Ingrid Pustijanac – Francesco Saggio, Saluti e introduzione alla Summer school
     
    15.00Massimiliano Guido, Noi, il mondo e le musiche. Processi mentali alla ricerca del suono
    16.30Conosciamo il Dipartimento. La caccia al libro
  •  Mercoledì 3 settembre 2025 

    9.30Michele Epifani, Frescobaldi: dalle prefazioni all’esecuzione             
    10.30Rodobaldo Tibaldi, Eseguire sé stessi
    11.30 Alessandra Paciotti, Ctrl+Z nell’Ottocento: quando i compositori cambiano idea
      
    14.30Conosciamo il Dipartimento. La digitalizzazione delle fonti fonografiche (Sala rulli e Mediateca) a cura di Pietro Zappalà e Pierluigi Bontempi       
    15.30 Thea Tiramani, Imparare la tradizione. Trasmissione musicale, pratica strumentale e creatività nella musica delle Quattro Province con la partecipazione di Dario Landi (piffero) e Nicolò Mandirola (fisarmonica)
  • Giovedì 4 settembre 2025 

    9.30 Elia Pivetta, Creare musica da un basso di Händel
    10.30Francesco Saggio, Cantare alla mente          
    11.30 Giovanni Cunego, Dalla forma del suono alla forma del segno
      
    14.30Marco Cosci, Dalla poetica del microfono al mockup
    15.30Tra gesto e circuito. Laboratorio di improvvisazione elettroacustica a cura di Michele Isoni, Sandro Pizzichelli e Ingrid Pustijanac
    19.30Conosciamo Cremona. Passeggiata in centro con cena in compagnia
  •  Venerdì 5 settembre 2025 

    9.30Andrés Locatelli – Angela Romagnoli, Musica tra Storia e Performance
    11.30 Conosciamo il Dipartimento. Croci e delizie dello studente universitario a cura delle associazioni studentesche
    12.30Saluti e chiusura del progetto

L’argomento

Quando ascoltiamo un brano musicale, noi assistiamo alla manifestazione concreta di un pensiero artistico. Generato nella mente, dove viene elaborata la sua conformazione, l’idea musicale deve passare attraverso le mani, le proiezioni esterne dell’intelletto, per prendere una forma, assumere una materialità. Mani che premono i tasti di un pianoforte, che muovono sapientemente un archetto, mani che dirigono un insieme di esecutori, ma anche mani che digitano un codice informatico, che gestiscono i livelli di un mixer. In questo viaggio mistico, la musica si trasforma da pensiero in suono: ma in che rapporto stanno queste due tappe della sua vita? Quanto comprendere il pensiero è indispensabile per realizzare un suono? Quali ‘attrezzi’ ogni interprete deve avere nella sua ‘cassetta’ personale per dare forma acustica a un codice linguistico?

La Summer School 2025 si propone di affrontare questi temi attraverso una serie di lezioni che affrontano casi concreti, come la figura dell’esecutore che interpreta sé stesso, il rapporto tra le prefazioni alle musiche e la loro realizzazione, la capacità di improvvisare dal passato al presente, fino all’elettronica contemporanea, la nascita delle idee musicali. Non mancheranno laboratori sulle tecniche digitali di elaborazioni del suono.

L’obiettivo è fornire un quadro teorico di riferimento, che permetta a tutti coloro che fanno o ascoltano musica di mettere in relazione la natura intrinseca di una composizione musicale con le possibili esecuzioni che ogni testo musicale — scritto, orale o digitale che sia — permette di realizzare.

 

LETTERE E BENI CULTURALI

La Summer School 2025 intende far conoscere l’offerta formativadel corso di laurea triennale in Scienze Letterarie e dei Beni culturali e del nuovo corso di laurea magistrale in Metodi e tecnologie per la Storia dell’arte. La Summer School inizierà nel pomeriggio del giorno 25 settembre e terminerà nel pomeriggio del giorno 26 e alternerà lezioni tematiche tenute da diversi docenti del Dipartimento su temi inerenti ai loro insegnamenti (storia dell'arte dall'antichità all'età moderna e diagnostica per i beni culturali) a visite guidate in città per vedere e analizzare direttamente le opere oggetto delle lezioni. 

 

L’argomento

Attraverso un breve ciclo di lezioni e visite guidate, i partecipanti verranno accompagnati in un percorso che illustrerà i legami tra l’arte antica e moderna, l’importanza dello studio dei materiali per la conoscenza delle opere d’arte e presenterà originali letture di alcuni capolavori del patrimonio storico-artistico cremonese. I partecipanti avranno così l’opportunità di avvicinarsi allo studio della Storia dell’arte.

Obiettivo del corso è mostrare attraverso le lezioni le diverse letture a cui si presta un'opera d'arte, analizzata come prodotto storico, estetico e materiale. Le visite guidate saranno invece l'occasione per proporre metodi di lettura e divulgazione dell'opera d'arte.

Programma:

  • Giovedì 25 settembre
14:30Monica Visioli - accoglienza dei partecipanti e presentazione della Summer school
15:00Anna Maria Riccomini - La continuità dell'antico: il riuso di opere e materiali antichi tra Medioevo e Rinascimento
16:30Francesco Ceretti -  Prima e dopo Perugini. La pittura a Cremona tra Quattro e Cinquecento
  • Venerdì 26 settembre
09:15Marco Malagodi -  I pigmenti delle pitture murali storiche: il colore, il degrado e gli studi diagnostici
10:15Monica Visioli -  Visita guidata alla chiesa di Sant'Agostino e al Duomo di Cremona
14:00 - 15:30Monica Visioli e tutor - Questionario e riflessioni sui contentuti e sui metodi della Summer School

Per iscrizioni e maggiori informazioni clicca qui

Per iscrizioni come PCTO clicca qui (Musicologia) e qui (Lettere e Beni Culturali)

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Marmi bugiardi: il fascino discreto dei falsi epigrafici

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13 maggio
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Locandina_Marmi_bugiardi:_il_fascino_discreto_dei_falsi_epigrafici

Marmi bugiardi: il fascino discreto dei falsi epigrafici

Lorenzo Calvelli, Università Ca’ Foscari, Venezia

 

Che cos’è un’iscrizione falsa? E in che modo può essere utile alla ricerca storica? La presentazione affronta il tema delle contraffazioni epigrafiche, valutando la rilevanza e il potenziale critico di questa particolare categoria di fonti. Le falsae non sono un’invenzione moderna: esistevano già in epoca antica e medievale, ma fu a partire dal Rinascimento che il loro numero si impose significativamente. Nell’Ottocento, Theodor Mommsen e gli altri curatori del Corpus inscriptionum Latinarum crearono una vera e propria epistemologia della critica epigrafica, i cui principi, spesso in modo implicito, continuano a orientare le edizioni scientifiche contemporanee. Dopo una riflessione sulla storia della ricerca legata ai falsi epigrafici, presenterò un’esemplificazione incentrata su alcune laminette in bronzo iscritte, oggi conservate in diversi musei europei. Ricostruendone la storia dalle loro prime attestazioni fino ai nostri giorni, cercherò di metterne in discussione la genuinità. Si tratta davvero di documenti antichi o, piuttosto, di affascinanti invenzioni moderne, capaci di ingannare anche gli esperti?

 

Il seminario si terrà martedì 13 maggio alle 16.00 nell’aula 4 del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali e rappresenta la quarta di una serie di lezioni tematiche sul tema del ‘falso’, promosse nell’ambito del progetto nazionale PRIN2022 FALSVM (Forging Authorship in Literature, Scholarship, and Visual Media Phase 1: Classical Antiquity; CUP F53D23007510006), coordinato a Cremona dalla prof.ssa Maria Jennifer Falcone, con le prof.sse Elisa Romano (Pavia) ed Elena Merli (Milano Statale).
Si potrà partecipare all’evento anche da remoto, al link https://unipv-it.zoom.us/j/5865557507?pwd=WmN0QjFVN3FodnlXekptNFlxaXJWZz09 (ID riunione: 586 555 7507; Codice d’accesso: Zf9bkb).

Per informazioni:  mariajennifer.falcone@unipv.it.

 

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Chiusura di Dipartimento

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Si informa che:

  • le vacanze di Pasqua avranno inizio giovedì 17 aprile e termineranno martedì 22 aprile compreso, pertanto le lezioni sono sospese;
  • il Dipartimento chiuderà il 2 maggio in occasione della festa dei lavoratori del 1 maggio