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Summer School 2025 - Musicologia(2-5/09), Lettere e Beni Culturali (25-26/09)

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Settembre 2025
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Locandina Summer School 2025

La Settimana si propone di mettere a contatto diretto gli studenti con il mondo universitario, offrendo loro la possibilità di frequentare vere e proprie lezioni universitarie di ambito musicologico, di partecipare a laboratori tematici, di conoscere docenti e confrontarsi con loro sul futuro percorso di studio e sulle opportunità professionali, interagire con studenti universitari che stanno compiendo o che hanno già compiuto l’iter accademico, saggiare le molteplici attività culturali che si svolgono all’interno del Dipartimento. L’evento, rivolto alle classi III, IV e V delle scuole secondarie, è gratuito; per coloro che intendessero alloggiare a Cremona durante, è possibile partecipare a una graduatoria per l’assegnazione di borse utili a coprire i costi di pernottamento.

MUSICOLOGIA

La Settimana avrà inizio martedì 2 settembre alle ore 14.30 e terminerà venerdì 5 settembre alle ore 13.00. Il programma prevede lo svolgimento delle lezioni nelle ore mattutine (dalle 10.00 alle 13.00), mentre al pomeriggio (dalle 14.30 alle 18.30) si alterneranno laboratori e attività di approfondimento e ricerca, visite guidate e momenti culturali per sperimentare da vicino le diverse articolazioni della vita universitaria. Tutte le attività formative sono a cura dei docenti del Dipartimento.

Programma:

  • Martedì 2 settembre 2025
  • 14.30Ingrid Pustijanac – Francesco Saggio, Saluti e introduzione alla Summer school
     
    15.00Massimiliano Guido, Noi, il mondo e le musiche. Processi mentali alla ricerca del suono
    16.30Conosciamo il Dipartimento. La caccia al libro
  •  Mercoledì 3 settembre 2025 

    9.30Michele Epifani, Frescobaldi: dalle prefazioni all’esecuzione             
    10.30Rodobaldo Tibaldi, Eseguire sé stessi
    11.30 Alessandra Paciotti, Ctrl+Z nell’Ottocento: quando i compositori cambiano idea
      
    14.30Conosciamo il Dipartimento. La digitalizzazione delle fonti fonografiche (Sala rulli e Mediateca) a cura di Pietro Zappalà e Pierluigi Bontempi       
    15.30 Thea Tiramani, Imparare la tradizione. Trasmissione musicale, pratica strumentale e creatività nella musica delle Quattro Province con la partecipazione di Dario Landi (piffero) e Nicolò Mandirola (fisarmonica)
  • Giovedì 4 settembre 2025 

    9.30 Elia Pivetta, Creare musica da un basso di Händel
    10.30Francesco Saggio, Cantare alla mente          
    11.30 Giovanni Cunego, Dalla forma del suono alla forma del segno
      
    14.30Marco Cosci, Dalla poetica del microfono al mockup
    15.30Tra gesto e circuito. Laboratorio di improvvisazione elettroacustica a cura di Michele Isoni, Sandro Pizzichelli e Ingrid Pustijanac
    19.30Conosciamo Cremona. Passeggiata in centro con cena in compagnia
  •  Venerdì 5 settembre 2025 

    9.30Andrés Locatelli – Angela Romagnoli, Musica tra Storia e Performance
    11.30 Conosciamo il Dipartimento. Croci e delizie dello studente universitario a cura delle associazioni studentesche
    12.30Saluti e chiusura del progetto

L’argomento

Quando ascoltiamo un brano musicale, noi assistiamo alla manifestazione concreta di un pensiero artistico. Generato nella mente, dove viene elaborata la sua conformazione, l’idea musicale deve passare attraverso le mani, le proiezioni esterne dell’intelletto, per prendere una forma, assumere una materialità. Mani che premono i tasti di un pianoforte, che muovono sapientemente un archetto, mani che dirigono un insieme di esecutori, ma anche mani che digitano un codice informatico, che gestiscono i livelli di un mixer. In questo viaggio mistico, la musica si trasforma da pensiero in suono: ma in che rapporto stanno queste due tappe della sua vita? Quanto comprendere il pensiero è indispensabile per realizzare un suono? Quali ‘attrezzi’ ogni interprete deve avere nella sua ‘cassetta’ personale per dare forma acustica a un codice linguistico?

La Summer School 2025 si propone di affrontare questi temi attraverso una serie di lezioni che affrontano casi concreti, come la figura dell’esecutore che interpreta sé stesso, il rapporto tra le prefazioni alle musiche e la loro realizzazione, la capacità di improvvisare dal passato al presente, fino all’elettronica contemporanea, la nascita delle idee musicali. Non mancheranno laboratori sulle tecniche digitali di elaborazioni del suono.

L’obiettivo è fornire un quadro teorico di riferimento, che permetta a tutti coloro che fanno o ascoltano musica di mettere in relazione la natura intrinseca di una composizione musicale con le possibili esecuzioni che ogni testo musicale — scritto, orale o digitale che sia — permette di realizzare.

 

LETTERE E BENI CULTURALI

La Summer School 2025 intende far conoscere l’offerta formativadel corso di laurea triennale in Scienze Letterarie e dei Beni culturali e del nuovo corso di laurea magistrale in Metodi e tecnologie per la Storia dell’arte. La Summer School inizierà nel pomeriggio del giorno 25 settembre e terminerà nel pomeriggio del giorno 26 e alternerà lezioni tematiche tenute da diversi docenti del Dipartimento su temi inerenti ai loro insegnamenti (storia dell'arte dall'antichità all'età moderna e diagnostica per i beni culturali) a visite guidate in città per vedere e analizzare direttamente le opere oggetto delle lezioni. 

 

L’argomento

Attraverso un breve ciclo di lezioni e visite guidate, i partecipanti verranno accompagnati in un percorso che illustrerà i legami tra l’arte antica e moderna, l’importanza dello studio dei materiali per la conoscenza delle opere d’arte e presenterà originali letture di alcuni capolavori del patrimonio storico-artistico cremonese. I partecipanti avranno così l’opportunità di avvicinarsi allo studio della Storia dell’arte.

Obiettivo del corso è mostrare attraverso le lezioni le diverse letture a cui si presta un'opera d'arte, analizzata come prodotto storico, estetico e materiale. Le visite guidate saranno invece l'occasione per proporre metodi di lettura e divulgazione dell'opera d'arte.

Programma:

  • Giovedì 25 settembre
14:30Monica Visioli - accoglienza dei partecipanti e presentazione della Summer school
15:00Anna Maria Riccomini - La continuità dell'antico: il riuso di opere e materiali antichi tra Medioevo e Rinascimento
16:30Francesco Ceretti -  Prima e dopo Perugini. La pittura a Cremona tra Quattro e Cinquecento
  • Venerdì 26 settembre
09:15Marco Malagodi -  I pigmenti delle pitture murali storiche: il colore, il degrado e gli studi diagnostici
10:15Monica Visioli -  Visita guidata alla chiesa di Sant'Agostino e al Duomo di Cremona
14:00 - 15:30Monica Visioli e tutor - Questionario e riflessioni sui contentuti e sui metodi della Summer School

Per iscrizioni e maggiori informazioni clicca qui

Per iscrizioni come PCTO clicca qui (Musicologia) e qui (Lettere e Beni Culturali)

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Marmi bugiardi: il fascino discreto dei falsi epigrafici

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13 maggio
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Locandina_Marmi_bugiardi:_il_fascino_discreto_dei_falsi_epigrafici

Marmi bugiardi: il fascino discreto dei falsi epigrafici

Lorenzo Calvelli, Università Ca’ Foscari, Venezia

 

Che cos’è un’iscrizione falsa? E in che modo può essere utile alla ricerca storica? La presentazione affronta il tema delle contraffazioni epigrafiche, valutando la rilevanza e il potenziale critico di questa particolare categoria di fonti. Le falsae non sono un’invenzione moderna: esistevano già in epoca antica e medievale, ma fu a partire dal Rinascimento che il loro numero si impose significativamente. Nell’Ottocento, Theodor Mommsen e gli altri curatori del Corpus inscriptionum Latinarum crearono una vera e propria epistemologia della critica epigrafica, i cui principi, spesso in modo implicito, continuano a orientare le edizioni scientifiche contemporanee. Dopo una riflessione sulla storia della ricerca legata ai falsi epigrafici, presenterò un’esemplificazione incentrata su alcune laminette in bronzo iscritte, oggi conservate in diversi musei europei. Ricostruendone la storia dalle loro prime attestazioni fino ai nostri giorni, cercherò di metterne in discussione la genuinità. Si tratta davvero di documenti antichi o, piuttosto, di affascinanti invenzioni moderne, capaci di ingannare anche gli esperti?

 

Il seminario si terrà martedì 13 maggio alle 16.00 nell’aula 4 del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali e rappresenta la quarta di una serie di lezioni tematiche sul tema del ‘falso’, promosse nell’ambito del progetto nazionale PRIN2022 FALSVM (Forging Authorship in Literature, Scholarship, and Visual Media Phase 1: Classical Antiquity; CUP F53D23007510006), coordinato a Cremona dalla prof.ssa Maria Jennifer Falcone, con le prof.sse Elisa Romano (Pavia) ed Elena Merli (Milano Statale).
Si potrà partecipare all’evento anche da remoto, al link https://unipv-it.zoom.us/j/5865557507?pwd=WmN0QjFVN3FodnlXekptNFlxaXJWZz09 (ID riunione: 586 555 7507; Codice d’accesso: Zf9bkb).

Per informazioni:  mariajennifer.falcone@unipv.it.

 

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Chiusura di Dipartimento

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Si informa che:

  • le vacanze di Pasqua avranno inizio giovedì 17 aprile e termineranno martedì 22 aprile compreso, pertanto le lezioni sono sospese;
  • il Dipartimento chiuderà il 2 maggio in occasione della festa dei lavoratori del 1 maggio

Fatti mirabili: incontri tra santi e animali nel medioevo

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13 maggio
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Locandina Fatti mirabili

Nell’ambito del corso di Storia medievale della prof.ssa Adelaide Ricci il prof. Paolo Galloni (medievista) terrà tre incontri seminariali dedicati a Fatti mirabili: incontri tra santi e animali nel medioevo.

Il 29 aprile, 6 e 13 maggio ore 10.30-13.30 in aula VII.

Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

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Ciclo di incontri - La fatica di Sisifo

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31 maggio
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La fatica di Sisifo. L'arte di tradurre raccontata da chi la pratica
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La fatica di Sisifo

-15 marzo, ore 10.30: "Tradurre Antoine de Saint Exupèry nella Lingua dei Segni Italiana".
A cura di Nicole Vian, Interprete LIS

-22 marzo, ore 10.30: "Tradurre Fernando Pessoa".
A cura di Andrea Ragusa, docente di Lingua, traduzione e linguistica portoghese/brasiliana presso l'Università di Parma

-5 aprile, ore 10.30: "Tradurre Fedor Michajlovic Dostoevskij".
A cura di Candida Ghidini, docente di Letteratura russa presso l'Università di Parma

-12 aprile, ore 10.30: "Tradurre il Petrarca latino".
A cura di Stefania Voce, docente di Letteratura latina medievale presso l'Università di Parma

-19 aprile, ore 10.30: "Tradurre lo Ionesco romeno".
A cura di Davide Astori, docente di Linguistica presso l'Università di Parma e docente di Linguistica Generale presso l'Università di Pavia

-3 maggio, ore 10.30: "Traduzioni estreme".
A cura di Franco Nasi, docente di Teorie della traduzione e Letteratura anglo-americana presso l'Università di Modena e Reggio Emilia

-31 maggio, ore 10.30: "Perché tradurre".
A cura di Giovanni Gobber, Preside della Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

 

Data di inizio: 12 aprile 2025 ore 10:30
Data di fine: 31 maggio 2025
Sito Web: https://bibliocremona.it

Email: bs-cr@cultura.gov.it

Dove

Biblioteca statale di Cremona
Via Ugolani Dati, 4
26100  -  Cremona
Regione: Lombardia

 

Clicca qui per Maggiori Informazioni

Sede evento
Sala Conferenze "Virginia Carini Dainotti"/Sala Lazzari
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Secoli di mezzo. La poesia e la musica greca del IV sec. a.C. (seminari online)

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3-4 giugno
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Secoli di mezzo. La poesia e la musica greca del IV sec. a.C
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Lezioni Prin

Nella prima settimana di giugno si svolgeranno gli ultimi incontri dei seminari online organizzati dall'Università di Pavia, in collaborazione con l’Università di Urbino, nell’ambito del progetto PRIN 2022 “Secoli di mezzo. La poesia e la musica greca del IV sec. a.C.” (n° 20227H5JF2). 

Martedì 3 giugno il Prof. Giampaolo Galvani (Università di Urbino) svolgerà una lezione intitolata “Voce e gestualità dell'attore nel teatro del IV sec. a.C.”, mentre mercoledì 4 giugno le Prof.sse Liana Lomiento (Università di Urbino) ed Eleonora Rocconi (Università di Pavia) parleranno di "La Medea di Carcino in P.Louvre E 10534. Dai trimetri in lyricis ai trimetri lirici".

Le lezioni sono sempre su piattaforma ZOOM:
ID riunione: 986 8970 3763
Codice d’accesso: 048715

I video degli appuntamenti resteranno poi disponibili sul canale del progetto: 
https://www.youtube.com/@secolidimezzo

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Visiting Professors - Ciclo di lezioni a cura della Prof.ssa Florence Gétreau

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maggio
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Con il finanziamento dell’Università Italo Francese, il Dipartimento avrà l’onore di ospitare per tutto il mese di maggio una delle maggiori esperte di organologia e iconografia musicale al mondo, la professoressa Florence Gétreau, direttrice emerita dell’IREMUS (Istituto di Ricerca Musicologica) del CNRS. La professoressa terrà un ciclo di lezioni per due corsi: Organologia 2 per la Laurea Magistrale in Musicologia e Storia e Teorie del Restauro per la Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro. Gli incontri, alterneranno lezioni frontali su argomenti monografici fra Italia e Francia, discussioni seminariali ed esercitazioni su casi particolari.

La partecipazione è aperta a tutti gli interessati. Per maggiori informazioni contattare il docente responsabile, Prof. Massimiliano Guido.

Florence Gétreau è Direttore emerito di ricerca presso il CNRS (Centre national de la Recherche Scientifique), è autrice di numerose pubblicazioni sugli strumenti musicali francesi, compresi i loro costruttori e il loro contesto culturale, nonché su questioni di conservazione e restauro, di iconografia musicale e di sociologia della musica (https://halshs.archives-ouvertes.fr). È stata per circa vent'anni curatrice degli strumenti musicali presso il Conservatorio di Parigi (Musée instrumental - poi Musée de la Musique) e curatrice presso il Musée national des Arts et Traditions populaires (1994-2003). È stata direttrice dell'Institut de recherche sur le patrimoine musical en France tra gennaio 2004 e dicembre 2013 (Parigi, CNRS/Ministère de la Culture/Bibliothèque nationale de France). È fondatrice e direttrice della rivista scientifica annuale Musique - Images - Instruments (-> 1995, Edizioni CNRS, 18 volumi pubblicati). Ha insegnato organologia e iconografia musicale al Conservatorio di Parigi (1993-2016) e all'Università François Rabelais di Tours (2004-2013).

La sua tesi di dottorato (Paris-Sorbonne, 1991, pubblicata nel 1996 da Klincksieck e dalla Réunion des musées nationaux con il titolo Aux origines du musée de la Musique: les collections du Musée Instrumental du Conservatoire de Paris. 1793-1993) è dedicata alle collezioni strumentali del Conservatorio di Parigi, in una prospettiva che unisce musicologia, storia del gusto e storia delle istituzioni. La sua tesi per l’abilitazione (Tours, Université François-Rabelais, 2006) è stata dedicata a L'Histoire des instruments et les représentations de la musique en France. Una prospettiva disciplinare nel contesto internazionale: http://tel.archives-ouvertes.fr/docs/00/08/80/86/PDF/HDR_Getreau.pdf

Il suo lavoro si concentra sull'organologia (evoluzione degli strumenti musicali, costruzione degli strumenti, tecniche ed etica del restauro), sulla storia delle collezioni di strumenti, sulla storia sociale della musica e sull'iconografia musicale.

Ha curato diverse mostre, tra cui European Instrument Making (1985), Parisian Instrument Makers and Luthiers (1988), Musicians of the Streets of Paris (1997), Blowing is Playing (1999), Seeing Music - Musical Subjects in Works of Art from the 16th to the 20th Century (2009), Hearing the War: Sounds, Music and Silence in 14-18 (2014), The Beautiful Vielleuses (2014), Wine and Music (23 marzo-24 giugno 2018, Bordeaux, Cité du Vin)È stata insignita nel 2001 dell'Anthony Baines memorial Prize, assegnato dalla Galpin Society for the Study of Musical Instruments e nel 2002 del Curt Sachs Award (American Musical Instrument Society). Nel 2010 è stata eletta membro dell'Academia Europaea (Accademia d'Europa). Past President della Société française de musicologie (2011-2015), è stata membro del Direttorio della Società internazionale di musicologia dal 2012 al 2022. È Commendatore dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel 2020, 40 colleghi provenienti da Europa, Stati Uniti e Australia le hanno reso omaggio in un volume curato da Yves Balmer, Alban Framboisier, Fabien Guilloux e Catherine Massip: http://www.brepols.net/Pages/ShowProduct.aspx?prod_id=IS-9782503583716-1.

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Open Day del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali

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24 maggio
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Una giornata dedicata per conoscere di persona il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, i suoi docenti e la vita universitaria; tra lezioni tematiche, presentazioni delle lauree triennali e magistrali, e visite guidate alle strutture didattiche e ai laboratori di Palazzo Raimondi e Palazzo Fodri. 

Il pomeriggio sarà accompagnato dagli interventi musicali degli studenti del Dipartimento. 

L’incontro è aperto ai futuri studenti, alle loro famiglie, e a tutti gli interessati. 

Nella stessa giornata Palazzo Raimondi ospiterà anche le opere d’arte e le installazioni degli artisti della CREMONA CONTEMPORANEA | ARTWEEK, per vivere a pieno lo spirito artistico del nostro Dipartimento!

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I dolci di san Francesco: piste di indagine tra storia dell’alimentazione e questione francescana

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7 aprile 2025
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Nell’ambito del corso di Storia medievale

della prof.ssa Adelaide Ricci

si discuterà intorno al tema

I dolci di san Francesco: piste di indagine tra storia dell’alimentazione e questione francescana

con intervento della dott.ssa Fatima Semlali (che parlerà anche della sua esperienza di tesi triennale presso il Dipartimento di Cremona).

(ore 15.30-18.30, aula VII)

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Pierre Boulez. Centro e assenza - Giornata di studi

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4 aprile 2025
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Il 4 aprile, presso l’Aula Conferenze di Palazzo Raimondi, si terrà una giornata di studi dal titolo “Pierre Boulez. Centro e assenza”. Tra i relatori figurano studiosi di rilievo come Gianfranco Vinay, Gianmario Borio, Philippe Albèra, Paolo Dal Molin, Ulrich Mosch e Jean-Louis Leleu, che offriranno un’approfondita riflessione sull’eredità musicale e teorica del grande compositore francese

Lo stesso 4 aprile, alle ore 20.30, presso l’Auditorium Giovanni Arvedi – Museo del Violino (Piazza Marconi 5, Cremona), si terrà il concerto a ingresso gratuito “Boulez100”, che vedrà allievi dell'Accademia Stauffer (https://www.stauffer.org/) condividere il palco con l’Ensemble intercontemporain, in un programma che mette al centro il “Livre pour Quatuor” di Pierre Boulez, accompagnato da lavori di Anton Webern, Johann Sebastian Bach e altre composizioni.

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