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Call for Participation per la Summer School «From Parchment to Pixel and Back»

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L’Istituto Svizzero di Roma, in collaborazione con varie università (tra cui Pavia) organizza una Summer School a Roma tra il 19 e il 24 luglio 2026 dedicata a vari discipline e argomenti, tra cui lo studio di manoscritti e stampe musicali romane. Il corso prevede la partecipazione di dodici studenti iscritti a corsi di laurea magistrale e di dottorato. La domanda di partecipazione va presentata entro il 19 aprile 2026. Tutti i dettagli sono riportati nel bando allegato.

Voci Poetico-Musicali dell’America Latina

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24 Aprile, 27 Aprile, 25-29 Maggio e 29 Maggio
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Locandina Voci Poetico-Musicali dell'America Latina
Ciclo di incontri, seminari e concerti a cura di Stefano La Via e Luciana Elizondo, con le partecipazioni dell'ensemble Voz Latina e di Nicolás Farruggia.
 
A Cremona sta per iniziare un viaggio tra le note e le parole che hanno fatto la storia del Sudamerica. Da aprile a maggio 2026, una serie di incontri, seminari e concerti celebrerà i giganti della musica latina.
Il programma:
- 24 Aprile | Violetta Parra: la voce ribelle e innamorata 
- 27 Aprile | Dorival Caymmi: le voci del mare e il canzoniere bahiano
- 25–29 Maggio | Chico Buarque: seminari su composizione e interpretazione
- 29 Maggio | Concerto finale di Nicolás Farruggia
 
Un'iniziativa del Progetto ALAC, del gruppo di ricerca DALM e del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università degli Studi di Pavia.
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Recupero del debito di alfabetizzazione musicale (sessione estiva straordinaria)

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Il recupero del debito di alfabetizzazione musicale avrà luogo nelle seguenti date:

28 maggio 2026, ore 9.30 prova scritta e a seguire colloquio orale, Aula III

27 agosto 2026, ore 9.30 prova scritta e a seguire colloquio orale, Aula III

 Le prove sono riservate esclusivamente agli studenti con il solo debito, non a coloro che devono ancora sostenere il test completo.

Per iscriversi alla prova è obbligatorio inviare una email al prof. Tibaldi (rodobaldo.tibaldi@unipv.it) rispettivamente entro il 22 maggio e il 21 agosto tramite la propria email istituzionale; prenotazioni pervenute dopo tale data o da email private non saranno prese in considerazione.


 

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Musica e sostenibilità

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25 marzo
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Musica e Sostenibilità 2026

Il corso di Etnomusicologia 2 apre le porte a una serie di incontri fondamentali per comprendere il ruolo della musica nelle sfide globali contemporanee relative alla questione della sostenibilità, un concetto che abbraccia l'ecologia, la tutela dei patrimoni culturali e le nuove forme di interazione sonora. L’obiettivo di questi appuntamenti è dare la possibilità di confrontarsi con ricerche di avanguardia e fornire gli strumenti critici per interpretare la musica come risorsa essenziale per l'equilibrio sociale e ambientale.

Nicola Renzi (25 Marzo) con More-than-music: un paradigma bottom-up per lo studio di voci umane e non-umane in dialogo riporta la sua personale ricerca dottorale sul legame profondo tra l'uomo e l'ambiente tra i Sámi, osservando come i suoni naturali e animali si intreccino con la voce umana in una prospettiva bio-acustica.


L'incontro sarà tutti in aula 1 alle 12.30. Per seguirlo a distanza, è possibile contattate la professoressa Fulvia Caruso (fulvia.caruso@unipv.it).

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DEAD POETS CLUB

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26 marzo
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Locandina Dead Poets Club

A sei mesi esatti dall’uscita dell’EP digitale che porta il nome del gruppo, disponibile dal 26 settembre 2025 su tutte le piattaforme, i DEAD POETS CLUB presenteranno il loro progetto di interazione tra creatività musicale e intelligenza artificiale presso la BIBLIOTECA STATALE - SALA VIRGINIA CARINI DAINOTTI ALLE ORE 16,30. 

Un’occasione unica per confrontarsi con musicisti di grande esperienza su un tema attualissimo, per ascoltare le loro creazioni e conversare cercando di capire insieme questo nuovo mondo in continua evoluzione legato ai software generativi.
Il progetto di ricerca DEAD POETS CLUB, che studia l’interazione tra INTELLIGENZA ARTIFICIALE e
PRODUZIONE MUSICALE, nasce da un’idea di Fulvio Muzio (compositore, chitarrista e tastierista dei Decibel, già compositore della storica Contessa e Lettera dal Duca, medico con esperienze consolidate e progetti in ambito psico-acustico), Roberto Turatti (batterista, DJ e storico producer con oltre 140 evergreen all’attivo, considerato il padre fondatore dell’Italo disco – di cui si ricordano i grandi successi internazionali di Den Harrow, l’originalissima Siamo donne di Jo Squillo e Sabrina Salerno – e fondatore, insieme a Enrico Ruggeri, della prima formazione dei Decibel) e Giovanni Favero (pioniere dell’ utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata alla musica oltre che autore letterario e creativo con originali progetti multimediali tra musica e cultura)

Il progetto ha come obiettivo la valutazione dei principali programmi di intelligenza artificiale disponibili in versione professionale, attraverso la realizzazione concreta di brani musicali inediti. Dal 26 settembre è disponibile in digitale l’EP omonimo “Dead Poets Club” (7srl / Universal) contente quattro brani. Questo primo progetto nasce come parte di un laboratorio sperimentale condiviso con l’Università degli Studi di Milano- Bicocca – Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione e lo spin-off Whattadata.
Nella fase di composizione, il fulcro è rimasto sempre e solo la creatività dei musicisti e dei compositori. L’intelligenza artificiale è intervenuta unicamente come supporto alla produzione artistica, soprattutto grazie all’utilizzo di diversi cantanti virtuali e per la realizzazione degli arrangiamenti. Per ribadire il valore poetico al cuore del progetto, i testi scelti si basano su grandi poesie di altissimo livello letterario mondiale. Questo approccio definisce anche un vero e proprio codice etico: mantenere il musicista e l’essere umano al centro del processo creativo.
Dall’interesse nato intorno al progetto sono già in fase di realizzazione due tesi di laurea Magistrale, una presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Milano-Bicocca e una presso quello di Musicologia e beni culturali dell’Università di Pavia con sede a Cremona.
I Dead Poets Club saranno affiancati dal prof. Alessandro Bratus docente di Storia delle musiche popolari contemporanee e del Laboratorio di digitalizzazione dei fondi fonografici e di produzione sonora e multimediale presso il Dipartimento di Musicologia e beni culturali dell’Università di Pavia, il cui dipartimento ha patrocinato questo evento, con cui i musicisti dialogheranno per entrare nel merito della loro esperienza in questo progetto.
Che cosa aspettare da questo evento? Si potrà toccare con mano le potenzialità dei nuovi strumenti che sfruttano l’AI generativa ascoltando alcuni brani realizzati con il loro ausilio, partendo da poesie universalmente note e musiche composte da Fulvio Muzio, il quale eseguirà, a titolo dimostrativo, alcuni brani in versione acustica, canto e chitarra con il supporto di due giovani cantanti, Matilde Fiori ed Ester Pessotto,
entrambe cantanti pop e studenti nel Dipartimento di Musicologia.
Un incontro da non perdere realizzato anche grazie alla disponibilità della Biblioteca Statale di Cremona, che, grazie alla lungimiranza della sua Direttrice Raffaella Barbierato, è divenuto un luogo perfetto per accogliere eventi di alto valore culturale e di grande interesse per la loro attualità.

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L’ex chiesa di San Francesco a Cremona. Indagini e ricerche per la conservazione

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25 marzo
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Locandina L’ex chiesa di San Francesco a Cremona. Indagini e ricerche per la conservazione

L’ex chiesa di San Francesco a Cremona. Indagini e ricerche per la conservazione è il titolo dell’evento in programma il prossimo 25 marzo (14.00 / 18.30) e promosso dalla Soprintendenza ABAP per le Province di Cremona, Mantova e Lodi con l’Università di Pavia e il Comune di Cremona, con la collaborazione di Università IUAV Venezia, con la partecipazione del Politecnico di Milano, e ospitato nella sede prestigiosa dell’Università Cattolica (campus Santa Monica, Cremona).
L’incontro in programma presenterà al pubblico gli esiti dei recenti studi e delle indagini diagnostiche condotte sulla fabbrica, in parte grazie anche a un finanziamento del Ministero della Cultura, offrendo nuovi contributi al dibattito sull'ex chiesa, su cui il Comune di Cremona ha avviato un primo intervento di recupero.


Aprirà il pomeriggio la lettura delle articolate geometrie del compendio, rilevate con le più aggiornate tecniche (Caterina Balletti, Università IUAV di Venezia), per proseguire con l’interpretazione dei
segni conservati sui muri, e non solo, per aprire interrogativi sulle tante storie della fabbrica (Angela Squassina, Università IUAV di Venezia). Uno sguardo ravvicinato ad alcuni elementi lignei ancora oggi conservati consentirà di avanzare ipotesi sulla copertura duecentesca (Angelo G. Landi, Politecnico di Milano; Emanuele Zamperini, Università degli Studi di Firenze). Alcune opere, oggi collocate nei musei civici, verranno rilette in relazione all'antica chiesa (Francesca Marti, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e paesaggio per le province di Cremona Mantova e Lodi). 

La lettura delle fonti documentarie fornirà elementi di datazione e comprensione delle vicende storiche della fabbrica, trovando riscontro nei luoghi, dalle fasi più antiche alle trasformazioni del XVI e XVII secolo (Filippo Gemelli, Monica Visioli, Università di Pavia); dalla riforma di Faustino Rodi volta a rispondere alle nuove esigenze ospedaliere (Laura Balboni, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e paesaggio per le province di Cremona Mantova e Lodi); alle trasformazioni novecentesche e all'abbandono (Davide Bruneri, Università Iuav di Venezia). Saranno svelati materiali e finiture e illustrate le forme di alterazione e degrado unitamente ai quadri fessurativi e deformativi, intrecciando i numerosi dati raccolti (Elena Zanasi, Università Iuav di Venezia). Infine, il pomeriggio si chiuderà riallacciando i temi della conoscenza e quelli del progetto di conservazione (Paolo Faccio, Università IUAV di Venezia).


L’evento è accreditato ai fini della formazione continua dagli ordini e collegi professionali.

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REM@KE Permanent Seminar Series

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27 marzo
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Remake 27 marzo

Il Team Rem@ke è lieto di invitarvi al secondo appuntamento della Permanent Seminar Series, che si terrà venerdì 27 marzo, dalle 17:00 alle 18:30 CET.
Unitevi a noi su Zoom per partecipare a un coinvolgente dibattito con il nostro prossimo keynote speaker, Jonathan De Souza, sul tema: "Musical Instruments and Situated Cognition".
In questo seminario indagheremo la natura incarnata (embodied) e situata della conoscenza musicale, attingendo alla filosofia e alla teoria musicale per esplorare come gli strumenti modellino la nostra cognizione e se sia possibile accedere realmente all' "ascolto tonale" del passato. Alla conferenza seguirà una sessione di domande e risposte (Q&A).
Registrati qui: https://remake.unipv.it/evento/desouza-seminar-series-march-27-1700-cet-2/

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Call for Articles per il primo volume di Pressus Maior

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Si annuncia la pubblicazione della Call for Articles per il primo volume (2026) della nuova
rivista scientifica internazionale Pressus Maior, dedicata allo studio della musica
medievale nelle sue dimensioni storiche, notazionali e performative.
La rivista si propone di promuovere lo studio delle fonti musicali medievali, dei repertori e
delle pratiche musicali nei rispettivi contesti culturali, con particolare attenzione alle
relazioni tra notazione, forma, funzione liturgica ed esecuzione. Pressus Maior accoglie
contributi sia di carattere strettamente musicologico sia orientati alla pratica, includendo
studi sul canto monodico e sulla polifonia, sulla trasmissione manoscritta dei repertori,
sulle tradizioni liturgiche e sulle interazioni tra testo e melodia.
I manoscritti devono essere inviati entro il 1° maggio 2026 a: submissions@pressusmaior.org
Tutti i dettagli, incluse le norme editoriali e le modalità di invio dei contributi, sono
disponibili sul sito: https://pressusmaior.org/call
Tutti i contributi sono sottoposti a double-blind peer review. La rivista adotta un modello di
pubblicazione diamond open access, che garantisce l’accesso libero ai contenuti senza
costi né per gli autori né per i lettori.
Per informazioni editoriali o domande riguardanti l’ambito e le politiche della rivista:
editorial@pressusmaior.org
Invitiamo cordialmente le studiose e gli studiosi interessati a contribuire e a condividere la
call con colleghe, colleghi e studenti.

Porte aperte 2026

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23 maggio
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Programma Porte Aperte 2026

Una giornata dedicata per conoscere di persona il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, i suoi docenti e la vita universitaria; tra lezioni tematichepresentazioni delle lauree triennali e magistrali, e visite guidate alle strutture didattiche e ai laboratori di Palazzo Raimondi e Palazzo Fodri

Il pomeriggio sarà accompagnato da interventi performativi degli studenti del Dipartimento (esibizioni musicali e teatrali, visite alle collezioni di strumenti e al patrimonio artistico del Dipartimento).

L’incontro è aperto ai futuri studenti, alle loro famiglie, e a tutti gli interessati. 

PROGRAMMA GIORNATA E LINK ISCRIZIONI

Nella stessa giornata Palazzo Raimondi ospiterà anche le opere d’arte e le installazioni degli artisti della CREMONA CONTEMPORANEA, per vivere a pieno lo spirito artistico del nostro Dipartimento!

 

Programma esibizioni studentesche - dalle ore 15:00

Coro Facoltà di Musicologia (direttore Margherita Bellini):

Cristóbal de Morales (1500-1553), Peccantem me quotidie
Giorgio Federico Ghedini (1892-1965), Recessit pastor noster, da Tre responsori per il Sabato Santo
Tomás Luis de Victoria (1548-1611), O vos omnes
Bruno Bettinelli (1913-2004), Ninna nanna del bambin Gesù, da Tre canti popolari lombardi


Fabio Bossi (pianoforte solo):

Ferruccio Busoni, Preludio in Do maggiore Op. 37 n.1
Vincenzo Bellini, Largo in Fa minore
Vincenzo Bellini, Allegretto in Sol minore
Vincenzo Bellini, Coda in Sol minore
Vincenzo Bellini: Mazurka in Mi minore
Vincenzo Bellini, Valz in Do maggiore
Amilcare Ponchielli, Improvviso in La maggiore
Amilcare Ponchielli, "Suicidio!" da La Gioconda Op. 9 (riduzione per pianoforte solo di M. Saladino)


Chamber Project (ottetto: fl, tr, cl, vl, 2 keyb, chit-el, S):

Julius Eastman, Buddha


Collettivo POPUP (Fioi de Luna Big Band):

Sonny Rollins, St. Thomas (Arr. Mark Taylor)
Ornette Coleman/vers. John Zorn, Lonely Woman (Arr. Eugenio Gianola)


Per il gruppo Parlare in Pubblico Attraverso il Teatro, diretto da Enrico Tommasoni, si esibiranno, con un estratto da Romeo e Giulietta di William Shakespeare: Alessandro Barlucchi, Davide Snidaro, Florela Karreci, Maria Delizotti.

 

 

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Convegno di Musica, Tecnologia e Strumenti Storici a Bologna

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24-25 marzo
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Il Team Rem@ke

in collaborazione con

«Il Saggiatore musicale» • Fondazione Golinelli
Museo Internazionale della Musica
Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Università di Pavia
Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università di Bologna
Progetti ERC REM@KE e NEMUS

Siamo lieti di invitarvi al convegno internazionale "Musica, Tecnologia e Strumenti Storici", durante le giornate di martedì 24 e mercoledì 25 marzo, 2026. La conferenza avrà luogo nella suggestiva cornice dell'Opificio Golinelli e del Museo Internazionale della Musica di Bologna, e sarà animata da lectio magistralis, tavole rotonde e dibattiti scientifici negli ambiti dell'organologia, dei gemelli digitali (digital twins) e della conservazione.

Non potete partecipare di persona? Seguite la nostra diretta streaming!
L'iscrizione al convegno (sia online che in presenza) è gratuita.

Registratevi qui per partecipare online: https://remake.unipv.it/evento/conference-on-musical-instruments-and-technology/

L'iscrizione per la partecipazione in presenza si effettuerà direttamente in loco il giorno dell'evento: il 24 marzo presso l'Opificio Golinelli; il 25 marzo presso il Museo Internazionale della Musica.

Consultate il programma del convegno qui: https://remake.unipv.it/evento/conference-on-musical-instruments-and-technology/

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