I Frammenti dell'Archivio di Stato di Siena: recuperi, restauri e nuove acquisizioni.
Comitato scientifico-organizzativo: Benedetta Aldinucci, Carolina Borrelli, Antonio Calvia, Elena Stefanelli
Comitato scientifico-organizzativo: Benedetta Aldinucci, Carolina Borrelli, Antonio Calvia, Elena Stefanelli
Sono stati pubblicati i Bandi per le Collaborazioni studentesche a tempo parziale per l'anno 2026. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 12.00 (mezzogiorno) di lunedì 17 novembre.
Il futuro del patrimonio musicale, la sua tutela e la sua valorizzazione saranno al centro del convegno internazionale "Risonanze. Il patrimonio musicale tra materialità e immaterialità", che si terrà a Cremona, capitale mondiale della liuteria, nelle giornate del 7 e 8 novembre 2025 presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia.
L’evento, organizzato dal Dipartimento assieme a ADUIM (Associazione Italiana Docenti Italiani Musica), Heritage International Institute-MAECI, la Scuola di Specializzazione Interateneo in Beni Musicali, e il Conservatorio "Monteverdi" di Cremona, riunirà accademici, esperti e rappresentanti istituzionali per esplorare la musica non solo come forma d'arte, ma come patrimonio culturale vivente, capace di trasmettere valori, emozioni e memoria tra generazioni e comunità.
Il convegno si propone di affrontare il duplice ruolo della musica, analizzando tanto la sua componente materiale (strumenti, manoscritti, archivi) quanto quella immateriale (tradizioni orali, pratiche esecutive, trasmissione del sapere). Particolare enfasi sarà data al ruolo dei Conservatori e delle Università nei processi di trasmissione orale e scritta, così come all'azione di tutela delle Istituzioni, con un focus sul ruolo dell’UNESCO, a partire dal riconoscimento della liuteria cremonese come Patrimonio Immateriale dell'Umanità.
Il primo panel (ore 14.30), infatti, sarà proprio dedicato alla liuteria, riflettendo sulle sfide della conservazione e della tutela dell’oggetto strumento musicale, ma anche della sua valorizzazione, così come degli aspetti immateriali ineludibili per la sua comprensione.
Gli strumenti musicali, come ha dimostrato la tradizione cremonese, sono molto più della loro mera fisicità: essi incarnano una memoria sonora e culturale.
Il secondo panel del 7 novembre sarà dedicano invece ad una riflessione sui piani di salvaguardia degli elementi italiani legati alla musica che sono stati riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio mondiale immateriale dell’umanità.
A chiudere la prima giornata, alle 19.30 presso la Chiesa di Sant’Imerio un concerto dell’Orchestra d’Archi del Conservatorio Monteverdi di Cremona, diretta dal maestro Fiore che eseguirà brani di Telemann, Vivaldi, e Mozart.
La seconda giornata aprirà alle 9.00 e vedrà tre sessioni tematiche che si concentreranno sulle sfide centrali rispetto al patrimonio musicale: La legislazione sui patrimoni immateriali; Il supporto delle nuove tecnologie per la salvaguardia e la diffusione dei patrimoni musicali; La trasmissione della conoscenza del patrimonio musicale nei diversi contesti educativi.
In coda alle sessioni della mattina, la prof.ssa Giuseppina La Face presenterà la nuova rivista progettata per il patrimonio musicale. Anche il secondo giorno chiuderà con un momento musicale: alle 16:30 il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali inaugura la rassegna "Aperto per musica" visite guidate alla collezione di strumenti musicali, seguita da una lezione-concerto di un musicista affermato. In questo caso avremo l’onore di ascoltare il Maestro Mastroprimiano alle tastiere storiche della collezione del Dipartimento.
Questi concerti non sono solo momenti di celebrazione, ma veri e propri atti di trasmissione culturale, in cui l'interpretazione rinnova il legame tra passato e presente, sottolineando l’importanza di integrare teoria e pratica per una "cittadinanza sonora consapevole".
Il convegno si configura come un appuntamento imperdibile per chiunque si occupi di beni culturali, educazione musicale e politiche culturali, offrendo una piattaforma di dialogo essenziale per definire il futuro del patrimonio musicale nell’era globale.
L’iniziativa è finanziata dal MiC - Direzione generale Spettacolo e dalla Fondazione Francesco Attanasi.
Per info: comunicazione.mbc@unipv.it
Sono disponibili le graduatorie dei progetti di tutorato definitive con la relativa assegnazione degli incarichi di tipologia “MUR”. Clicca qui
Emanuele Marconi (Direttore Musikinstrumenten-Museum Staatliches Institut für Musikforschung Preußischer Kulturbesitz) presso l'Aula Magna di Palazzo Raimondi
L’1 e 2 ottobre 2025 si terrà a Cremona, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, il convegno internazionale Il corpus tibulliano e la sua ricezione: prospettive di ricerca. L’incontro è organizzato nell’ambito del progetto nazionale PRIN 2022 FALSVM – Forging Authorship in Literature, Scholarship, and Visual Media. Phase 1: ClassicalAntiquity (CUP F53D23007510006), coordinato a Cremona dalla prof.ssa Maria Jennifer Falcone, con le prof.sse Elisa Romano (Università di Pavia) ed Elena Merli (Università degli Studi di Milano Statale). Nato dalla collaborazione tra i Dipartimenti di Studi Umanistici e di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, in sinergia con l’Università degli Studi di Milano Statale, il convegno vedrà la partecipazione di studiosi specialisti di rilievo internazionale, che si confronteranno su un tema dalle importanti ricadute anche oltre i confini delle discipline classiche. A conclusione della prima giornata è previsto anche l’intervento del Coro della Facoltà di Musicologia di Cremona, che proporrà esecuzioni musicali e riflessioni critiche su alcuni esempi di “falsi musicali”, offrendo così un’interessante prospettiva performativa. La partecipazione al convegno e all’esibizione del coro è aperta a tutti gli interessati. Per informazioni: matilde.oliva@unipv.it.
In seguito all'apertura del bando per l'a.a. 2025/2026 della Scuola di Specializzazione Interateneo in Beni Musicali si terrà una presentazione online lunedì 29 settembre, ore 17:00.
Un’occasione per porre domande, conoscere meglio la Scuola, la sua organizzazione, il suo piano di studi, i tirocini e gli sbocchi professionali.
A cura di Nicoletta Guidobaldi - Direttrice della Scuola - e Angela Romagnoli - Coordinatrice didattica - con la partecipazione di docenti e alumni della Scuola.
Info: beatrice.tioli2@unibo.it - nicoletta.guidobaldi@unibo.it
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Link Zoom: https://unibo.zoom.us/j/91787826618?pwd=OOarHOkBb0TEqsTuk8jvKHUK2YAsdn.1#success
ID riunione: 917 8782 6618
Codice d’accesso: 610069
Presso l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna è istituita la Scuola di Specializzazione Interateneo in Beni musicali, afferente al Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia e il Dipartimento di Lettere e Culture Moderne dell’Università di Roma “La Sapienza”. La Scuola si propone di formare specialisti di alto profilo professionale nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio musicale, funzionari altamente qualificati ad operare sul territorio italiano che vanta una vastissima documentazione musicale, tra le più ricche al mondo. La Scuola ha la durata di due anni accademici e prevede l’acquisizione complessiva di 120 CFU.
È possibile presentare la domanda di ammissione tramite la procedura online e il versamento del contributo di 50,00 € devono essere tassativamente effettuati entro le ore 16.30 del 12 novembre 2025.
Per maggiori informazioni cliccare qui
È riaperta la selezione per l’a.a. 2025/26 per lo svolgimento di collaborazioni di tutorato, Fondi MUR, a sostegno dei Corsi di laurea che afferiscono al Dipartimento di Musicologia e Beni culturali.
Termine per la presentazione della domanda: 8 ottobre 2025 ore 12:00
Link al bando:
https://orienta.unipv.it/magazine/notizia/riapertura-dei-bandi-di-tutorato-202526
L’8 settembre scorso, Alessandra Paciotti, dottoranda del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali di Cremona, ha presentato il paper “How did Sibelius gave voice to Melisande's silence?” alla VII International Jean Sibelius Conference, tenutasi a Hämeenlinna (Finlandia) dal 7 al 10 settembre, in occasione del 160° anniversario della nascita del compositore. La conferenza, dedicata al tema “Sibelius on the Scene”, ha riunito oltre trenta studiosi provenienti da Europa e Stati Uniti.